sabato 18 gennaio 2014

La tradizione a stampa della Commedia: il Cinquecento (Nuova Rivista di Letteratura Italiana 16, 2013, pp. 9-59)


Secondo ed ultimo saggio dedicato alla tradizione a stampa della Commedia: quella del Cinquecento. Dopo aver fornito l'elenco delle trenta stampe del poema dantesco edite nel corso del secolo, le si analizzano da un punto di vista filologico, e si dimostra la dipendenza testuale di ciascuna di esse dalla sola edizione curata da Pietro Bembo a Venezia, per i caratteri di Aldo Manuzio, nel 1502. Fanno parziale eccezione, in quanto contaminate, l'edizione del Vellutello (Venezia, 1544), che corregge l'aldina perlopiù con la stampa del Landino (Firenze, 1481); l'edizione Giolito, la prima ad utilizzare l'aggettivo 'Divina' accanto a 'Commedia' (Venezia, 1555) che mescida fonti del Buti; e l'edizione - limitata al solo Inferno - del Sermartelli (Firenze, 1572) che incrocia testo aldino e tradizione Boccaccio.

venerdì 3 gennaio 2014

Il libro della vita


#classicidaleggere: non esiste il libro della vita, ma esiste il libro giusto x ogni momento della vita
    (Tweet del 02/01/2014)

I libri sono come le medicine: c'è n'è uno specifico per ogni malattia, per ogni stato d'animo, per ogni momento della vita. Un libro può ricordarci un amore finito e perduto, un altro un momento difficile, un altro ancora una situazione entusiasmante che abbiamo vissuto. Ecco perché stilare una graduatoria o una classifica dei libri più belli o più significativi è arduo: equivarrebbe a stilare una classifica delle nostre emozioni, a tracciare un bilancio della nostra vita, a confrontare fra di loro momenti di per sé non equiparabili (amore, dolore, depressione, fallimento). Esistono quindi, come per le canzoni, solo i libri che ci hanno segnato, nel senso che leghiamo al ricordo di eventi particolari della nostra vita che ci hanno segnati in maniera indelebile. Ogni pagina di un libro può rappresentare un sorriso, o una lacrima, o una profonda delusione.

mercoledì 1 gennaio 2014

Letture dantesche a Torino


Il professor Donato Pirovano, in qualità di Responsabile scientifico, coadiuvato da un Comitato organizzativo costituito da numerosi e validi membri (P. Ambrosi, M. C. Broggi, V. Della Casa, M. Folcarelli, A. Listino, N. Massucco, C. Pezzulich, G. Pratesi, E. Riu, C. Scarnera, G. Vignale), ha organizzato una serie di Letture dantesche del Purgatorio dal titolo "Per correr miglior acque", letture che si terranno nell'Aula 5 di Palazzo Nuovo a Torino (secondo che un calendario che puoi scaricare qui). L'iniziativa prevede un ciclo di letture tenute da emeriti e noti professori esperti della materia (Concetto Del Popolo, Enrico Malato, Marco Santagata e tanti altri) ed è organizzato da un gruppo di studenti dell'Università di Torino.

Contatti:
letturedanteschetorino@gmail.com
@Pcma_2013 on Twitter