domenica 27 maggio 2012

Dante oggi, ovvero Dante, Ruby e le veline



Dante oggi ha uno straordinario successo popolare, come dimostrano le affollatissime lecturae Dantis di Benigni, in Piazza S. Croce a Firenze o direttamente in TV. Ma tutto ciò è, a mio parere, il frutto di un equivoco: Dante è un poeta essenzialmente morale e politico, veicolatore di valori "forti" oggi irrimediabilmente in crisi o apertamente contestati: per esempio l'esistenza di una morale pubblica e privata, o l'esistenza stessa del peccato, ossia di limiti intrinsecamente stabiliti per l'uomo contro ogni discorso di (presunta) libertà del singolo, oggi così in voga, cosa che senza dubbio suonerebbe al poeta fiorentino come anarchia. Insomma la lettura di Dante oggi è una lettura dimidiata: si apprezzano i versi, la bellezze di certe figure o di certe immagini, ma ci si tappa occhi o orecchie di fronte al messaggio profondo, che è poi l'essenziale, dei suoi versi. Chi oggi dovrebbe invece leggere e spiegare Dante, penso soprattutto agli insegnanti con i giovani delle scuole, bisognerebbe che insista sul messaggio della sua poesia, piuttosto che perdersi in chiacchiere su parafrasi o musicalità dei suoi versi, a costo di sconfinare -oggi- nel politically uncorrect: si tratta cioè di rifondare la morale dell'uomo contemporaneo agitando la Commedia di Dante.

venerdì 25 maggio 2012

Omaggio a Alfredo Stussi



Mercoledì 6 giugno 2012 alla ore 17.30 si terrà nell'Aula Malagoli dell'Università di Pisa la presentazione di un volume miscellaneo dedicato a celebrare il filologo Alfredo Stussi, da parte degli allievi pisani del grande maestro. Il volume in questione è una miscellanea dantesca, e raccoglie contributi di importanti nomi dell'ateneo pisano: Marco Santagata, Mirko Tavoni, Fabrizio Franceschini, Claudio Ciociola, Claudio Giunta e altri. Chi scrive ha contribuito con un saggio sulle prime edizioni a stampa della Commedia di Dante, dal titolo: La tradizione a stampa della Commedia: gli incunaboli, che sarà a breve pubblicato on line su questo blog.

martedì 8 maggio 2012

Vivere la vita, adesso!


Vedi come per l’alta neve posa
il candido Soratte,
né già non ne sostengono più il peso
gli alberi affaticati,
e per l'acuto gelo
i fiumi son ghiacciati!

Sciogli il freddo, non poco
aggiungi legna al fuoco,
quindi, prodigo, spilla il vecchio vino,
o Taliarco, dal doppio orcio sabino.
Lascia agli dèi del cielo
                  ogni altra cosa,
i quali appena placano
i venti che combattono
sul mare spumeggiante,
i cipressi più non si agitano
e né i vetusti orni.

Che serbi a te il futuro
fuggi dal domandare!
E tutti quanti i giorni
che la Fortuna ti vorrà                                        [donare
considera un guadagno! Tu, o ragazzo,
non spregiare le danze, o i dolci amori,
finché la giovinezza
lontana è dalla torpida vecchiezza!